Prima di cercare lavoro: verifica il tuo visto
Per lavorare legalmente in Australia è necessario avere un visto che includa il diritto al lavoro. Condizioni, durata e limiti cambiano in base al visto posseduto.
Il Working Holiday Visa – subclass 417 permette ai cittadini italiani idonei di soggiornare e lavorare in Australia. In base alla normativa vigente, per il passaporto italiano il limite massimo ordinario è 35 anni. In genere è possibile lavorare per un massimo di sei mesi con lo stesso datore, salvo esenzioni o autorizzazioni.
Lo Student Visa – subclass 500 consente di lavorare entro i limiti previsti dalle condizioni del visto. Prima di accettare un impiego è importante verificare le condizioni aggiornate tramite Home Affairs o VEVO.
Per alcuni professionisti qualificati può essere possibile accedere a un visto sponsorizzato, come lo Skills in Demand visa – subclass 482, o valutare altri percorsi skilled.
Settori e professioni da esplorare
La domanda di personale non è uguale in tutta l’Australia e può cambiare nel tempo. Le possibilità concrete dipendono dalla località, dall’esperienza, dalle licenze richieste e dalle condizioni del proprio visto.
Le seguenti aree rappresentano una guida alle professioni più cercate dagli italiani che vogliono fare esperienza in Australia.
Ristorazione e hospitality
Ristoranti, bar, caffetterie, hotel e strutture turistiche offrono spesso opportunità a chi arriva con un Working Holiday Visa o uno Student Visa. Un buon inglese, la disponibilità a lavorare su turni e l’esperienza nel servizio al cliente sono particolarmente utili.
Per servire o vendere alcolici è normalmente richiesta la certificazione RSA valida nello Stato o Territorio in cui si lavora. Alcuni ruoli possono richiedere ulteriori certificazioni.
Turismo e servizi
Hotel, agenzie, tour operator, eventi e attività ricreative possono offrire ruoli nel customer service, nella reception e nell’organizzazione di esperienze.
La stagionalità è importante: località costiere, stazioni sciistiche e aree regionali possono avere picchi di domanda in periodi diversi.
Edilizia e mestieri tecnici
Nel settore delle costruzioni possono esserci opportunità per manovali, carpentieri, elettricisti, idraulici, falegnami e altri profili tecnici.
Per accedere a un cantiere è normalmente necessaria la White Card. I mestieri regolamentati possono inoltre richiedere il riconoscimento delle qualifiche o una licenza locale.
Sanità, assistenza e prima infanzia
Sanità, assistenza agli anziani, disability support ed educazione della prima infanzia comprendono professioni molto diverse tra loro.
Per molti ruoli sono richiesti qualifiche australiane o riconosciute, controlli di sicurezza, registrazioni professionali e un livello di inglese adeguato.
Infermiere e fisioterapista sono professioni regolamentate: prima di candidarsi è necessario verificare i requisiti di registrazione professionale. Anche aged care ed early childhood possono richiedere certificazioni e controlli specifici.
Informatica e professioni digitali
Sviluppo software, cybersecurity, data analysis, cloud e supporto IT possono offrire opportunità a candidati con esperienza e competenze dimostrabili. Per i ruoli qualificati sono particolarmente importanti:
- un CV mirato;
- un profilo LinkedIn aggiornato;
- un portfolio di progetti;
- certificazioni rilevanti;
- referenze verificabili;
- un buon inglese professionale.
Scopri di più su come Lavorare nell’informatica in Australia.
Marketing, media e creatività
Marketing, comunicazione, fotografia e produzione video sono settori competitivi. Un portfolio adattato al mercato australiano, un inglese professionale e la conoscenza del contesto locale possono incidere più del solo titolo di studio.
Amministrazione e gestione
Contabilità, risorse umane, amministrazione e management richiedono normalmente un inglese avanzato, esperienza rilevante e familiarità con norme e pratiche australiane. Alcune professioni possono richiedere il riconoscimento del titolo o l’iscrizione a un organismo professionale.
Moda, bellezza, sport e fitness
Parrucchieri, personal trainer e altri professionisti del benessere possono trovare opportunità come dipendenti o contractor.
Qualifiche, assicurazioni, registrazioni e modalità di collaborazione variano in base al ruolo e allo Stato.
Agricoltura e lavoro regionale
Raccolta, confezionamento, allevamento e altre attività agricole sono diffuse soprattutto nelle aree regionali. Disponibilità e condizioni dipendono dalla stagione, dal raccolto e dalla località.
Prima di accettare un’offerta è importante verificare:
- paga e modalità di calcolo;
- numero di ore previste;
- costo e condizioni dell’alloggio;
- disponibilità dei trasporti;
- identità del datore di lavoro;
- contratto e condizioni applicabili.
Alcuni lavori regionali possono essere rilevanti per l’idoneità a un secondo o terzo Working Holiday Visa, ma solo se rispettano attività, località e periodi stabiliti dalla normativa vigente.
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TROVARE LAVORO IN AUSTRALIA
Sono molti gli italiani e gli europei che decidono di cercare lavoro in Australia. In effetti l’Australia è un paese con pochi abitanti e grandi spazi, ricco di opportunità e con un’economia solida e diversificata.
Questo però non significa che trasferirsi e lavorare in Australia sia facilissimo. Ma non è neanche impossibile.
In primis è indispensabile avere una buona conoscenza dell’inglese ottima (se non ce l’hai puoi iniziare la tua esperienza con un corso di lingua inglese per migliorarlo) e in secondo luogo essere flessibili.
È possibile trovare un lavoro nell’arco di due settimane ma difficilmente troverete un lavoro assai qualificato o di alto livello. È anche vero che il mercato australiano, come quello inglese e americano, è molto dinamico e cambiare lavoro di frequente non è visto negativamente anzi, viene associato a voglia di migliorare e intraprendenza. L’Australia è un paese dove non si resta fossilizzati! È altrettanto vero che ottenere un visto permanente o uno Sponsor Visa è piuttosto difficile e pertanto molti australiani sanno che i viaggiatori europei faranno solo un’esperienza di pochi mesi nella terra dei canguri. Per questo non vi offriranno facilmente un lavoro specializzato: all’inizio dovete accontentarvi!
I settori in cui è più facile inserirsi per gli italiani che vanno in Australia con il Visto Working Holiday sono:
- il turismo e la ristorazione (camerieri, baristi, lavapiatti, receptionist, ecc…);
- l’edilizia (muratori, manovali, operai, carpentieri, falegnami, …);
- l’agricoltura (raccoglitori di frutta e ortaggi, lavoratori delle farm, addetti al bestiame, …).
Si tratta di lavori generici e piuttosto semplici, che quasi tutti possono svolgere o imparare a fare in breve tempo. Se invece avete delle qualifiche e competenze più specifiche ed elevate potrete puntare più in alto e tentare di candidarvi a ruoli più qualificati. Di seguito potrete trovare un approfondimento e una descrizione per i vari tipi di lavoro più richiesti nel 2017.
GLI ULTIMI DATI SUGLI ITALIANI NEL MERCATO DEL LAVORO AUSTRALIANO
Andare a lavorare in Australia è il sogno di molti giovani italiani alla ricerca della realizzazione dei propri sogni.
Dati recenti dell’Ente del Turismo australiano parlano chiaro ed enfatizzano che a partire verso Sydney, Perth e Melbourne sono soprattutto giovani laureati, che in Italia non riescono a trovare lavoro.
Questo scenario è confermato anche dal recente report realizzato dal team di ricerca “Australia solo Andata” (vedi approfondimento), il quale ha riportato I seguenti numeri (aggiornati a giugno 2014):
- 20.920 cittadini italiani fisicamente presenti in Australia con un visto di residenza temporaneo, un incremento del 62% negli ultimi ventiquattro mesi e del 19% rispetto al 30 giugno 2013;
- 16.045 visti working holiday concessi a cittadini italiani (di età compresa fra i 18 e 30 anni);
- 4.508 visti studente concessi a cittadini italiani (un incremento del 36% rispetto al 2013);
- un aumento di 1.608 cittadini italiani (1.011 maschi, 597 femmine) in possesso di un visto sponsorizzato (457).
Si tratta di cifre importanti, che fanno ben sperare per chi di voi sta pensando di fare il grande passo verso l’Australia! Sono anche numeri che però mostrano un mercato che sta diventando sempre più competitivo e che quindi lascia poco spazio al ‘caso’ e alla scarsa pianificazione.